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Quando l'informazione sarebbe utile se...?

e allora è giusto rispondere all'articolo poco informativo che questo dottore ha pubblicato...la mia risposta

Quando l'informazione sarebbe utile se...?
“Caro dottore,
ho letto con attenzione col mio maccheronico inglese😊 lo studio The carcinogenicity of e-cigarettes: a qualitative risk assessment pubblicato su Carcinogenesis e, proprio perché ritengo il tema importante, avrei apprezzato una comunicazione più completa e contestualizzata atta a far capire bene le cose
Lo studio citato è una qualitative risk assessment, ovvero una valutazione teorica del rischio basata su evidenze indirette (studi in vitro, modelli biologici, analogie).
Non si tratta di uno studio clinico sull’uomo e non dimostra un nesso causale tra utilizzo di sigarette elettroniche e insorgenza di tumori.
Gli stessi autori evidenziano la mancanza di dati epidemiologici a lungo termine, elemento centrale in ambito oncologico. In assenza di tali dati, parlare di “dimostrazione” risulta, allo stato attuale, una semplificazione non corretta.
Nel lavoro viene utilizzata l’espressione “probabilmente cancerogene”, che in questo contesto ha un valore prudenziale e ipotetico, non rappresenta una classificazione definitiva.
Trasformare questo passaggio in un’affermazione certa rischia di alterare il significato scientifico dello studio se pur interessante
È inoltre importante distinguere tra:
-effetti biologici (stress ossidativo, infiammazione, alterazioni cellulari)
-e malattia clinica conclamata
Si tratta di un passaggio fondamentale, perché non ogni alterazione cellulare si traduce in tumore nell’uomo e soprattutto cosa c’era dentro quello “svapo?”
Nel post manca inoltre un elemento essenziale per una corretta informazione: il contesto comparativo.
Ad oggi, il fumo di sigaretta tradizionale resta l’unico con cancerogenicità certa e ampiamente documentata, mentre per le sigarette elettroniche non esistono ancora evidenze dirette sull’uomo in tal senso.
Altro aspetto rilevante è il contesto normativo che sarebbe da divulgare per parare il sedere a tanti che per un qualsiasi motivo si avvicinano a tale svapo: in Europa, e in particolare in Italia, i liquidi per sigarette elettroniche sono soggetti a regolamentazioni stringenti (TPD), con l’esclusione di numerose sostanze proprio per ridurre al minimo il rischio potenziale.
Anche sulla nicotina è opportuno essere chiari:
è una sostanza che crea dipendenza e ha effetti fisiologici, ma non è classificata come cancerogena. PERICOLOSA certo e tal proposito spieghiamo per bene perché.
Attribuirle direttamente proprietà oncogene senza evidenze consolidate contribuisce a generare confusione.
A tal proposito, la storia recente dimostra quanto sia importante una comunicazione rigorosa:
-nel caso della EVALI negli Stati Uniti, inizialmente attribuita genericamente alle sigarette elettroniche, si è poi chiarito che la causa principale era l’utilizzo di liquidi illegali contenenti acetato di vitamina E e THC e schifezze varie
-analogamente, il tema del cosiddetto “popcorn lung” è stato spesso associato allo svapo, nonostante il rischio fosse legato all’esposizione al diacetile e non all’utilizzo regolamentato di liquidi conformi alle normative europee. Invitiamo a chi proprio deve usare certe sostanze a usare prodotti decenti!
Questi esempi dimostrano come titoli semplificati o allarmistici possano generare confusione invece che informazione.
Proprio per questo, su temi così delicati, sarebbe auspicabile una divulgazione realmente scientifica e responsabile, soprattutto nei confronti dei più giovani.
Il messaggio dovrebbe essere chiaro:
né fumare né svapare rappresentano abitudini salutari, e la scelta migliore resta sempre quella di non iniziare.
Allo stesso tempo, però, è fondamentale mantenere rigore e completezza nell’informazione.
Messaggi parziali o eccessivamente allarmistici rischiano di disorientare il pubblico e, in alcuni casi, di favorire un ritorno verso comportamenti con rischi ben più documentati.”
Ovvio che son di parte... fumavo fino a 13 anni fà 4 pacchetti di sigarette e ora sicuramente facendomi male come da studi che sono in attesa di leggere 1 sigaretta alla mattina utile per andare in bagno e 10ml di liquido italiano al 9 di nicotina
Buona Giornata

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